Chi sono

Namastè!

Mi chiamo Anna e sono insegnante certificata di yoga, mantra singer & composer e ricercatrice spirituale. In questa pagina vorrei dirti qualche parola su di me e sul mio percorso, così che tu possa farti un’idea su chi sono e sentire se sono la persona giusta per accompagnarti in questo meraviglioso viaggio all’interno di te e delle tue potenzialità.

Insegno a Milano e hinterland dal 2017 e con me puoi praticare Kundalini Yoga, Hatha Yoga Flow, Yin Yoga e Yoga in Gravidanza. Nelle mie lezioni amo includere, oltre alla pratica degli asana, tecniche di pranayama e di meditazione, i mantra, le mudra (sigilli energetici delle mani), bagni sonori con campane tibetane o Gong; si tratta di pratiche che aiutano a entrare in relazione con una dimensione più sottile di noi stessi e della realtà, a connetterci in modo molto diretto con la verità del cuore, con il divino e con la nostra intuizione profonda, aprendo strade verso la guarigione, la gioia e l’estasi.

Tra le mie passioni la musica e il canto di mantra occupano da sempre un posto speciale, anzi in realtà è proprio grazie ai mantra se un giorno ho deciso di iscrivermi a un corso di yoga (vedi sotto). Amo condividere il canto con molte persone, a lezione oppure in eventi che organizzo periodicamente, e comporre melodie originali che facilitano il contatto con uno stato meditativo, di silenzio e insieme di gioia. Se vuoi saperne di più sugli effetti della pratica di gruppo e sulla mia esperienza, ti invito a leggere qui: Mantra Chanting.

Il mio percorso è iniziato nel 2010 grazie all’incontro con il maestro indiano Osho e le sue tecniche di meditazione, e quasi subito sono entrata in contatto con la pratica dei mantra e del kirtan (il canto di gruppo), una via che ho riconosciuto molto affine a me e molto potente.

Devo dire che sin da ragazzina trovavo difficile adattarmi alla società, al pensare comune, e spesso anche alla mia famiglia d’origine. Esperienze spontanee e domande sul significato dell’esistenza mi hanno portata a cercare una via che mi appartenesse nel profondo, che mi corrispondesse e avesse per me un significato. Non sapevo cosa stessi cercando, però, e quindi per molti anni ho fatto e mi sono interessata alle cose più disparate, ma tutte con un certo filo comune. Quello che mi era chiaro, era che non potevo adattarmi a una vita trascorsa a fare qualcosa che ritenevo inutile se non dannoso per il benessere mio e dell’umanità, che anziché nutrirmi mi inaridisse, o che limitasse la mia libertà di autodeterminazione. E quando ho incontrato Osho è accaduto un riconoscimento, ero “a casa”, avevo trovato quel che avevo sempre cercato – e ora so che quel seme era in realtà presente in me da sempre.

Lo yoga è arrivato qualche anno dopo, nel 2014, e la scintilla è stata immediata. Come se lo avessi praticato da tutta la vita – eppure prima d’allora mai lo avrei immaginato. E’ stata una sorta di chiamata arrivata durante un kirtan, un’intuizione immediata e reale, come se finalmente mi fossi “permessa” di varcare quella soglia. In breve tempo mi sono resa conto che ciò che praticavo sul tappetino iniziava a penetrare nella mia vita di tutti i giorni, nel modo in cui percepivo me stessa e il mondo, nelle mie relazioni, nel bisogno di esprimermi in modo diverso da come ero abituata a fare, nel modo in cui gli altri percepivano me – e questo è stato il vero salto: portare nella vita reale ciò che praticavo sul tappetino. Nelle prove e difficoltà quotidiane ho iniziato a sentirmi sempre più sostenuta dalle tecniche che sperimentavo. E così, in maniera molto naturale, lo yoga è diventato la mia quotidianità, il mio stile di vita.

Lo yoga e il Mantra Chanting sono qualcosa che sento appartenermi intimamente, li riconosco come gli strumenti che la mia anima ha scelto in questa vita per esprimere la propria luce, e sono infinitamente grata di poterli divulgare e condividere con tutte le persone che scelgono di camminare insieme a me, con serietà ma non seriosità: empatia, morbidezza, solarità sono qualità che non dovrebbero mai mancare in un percorso spirituale.

Per me lo yoga e il canto di mantra si integrano indissolubilmente con due aspetti, spesso ignorati nel panorama yogico occidentale: il bhakti yoga, lo yoga della devozione, dell’amore per il divino, e la connessione ancestrale con la Natura, che sento parte di me e di tutti noi come un unico flusso. Tra le due cose, devozione per il divino e Natura, non c’è differenza ai miei occhi, poiché il divino si manifesta attraverso la creazione e attraverso ognuno di noi. Nelle persone che incontro e nella nostra società in generale, avverto il bisogno – ora più che mai – di riallinearsi al ritmo naturale, di tornare alla fonte, per ritrovare quella felicità che è la nostra stessa natura, e che ognuno di noi possiede in forma potenziale. Questo mi ha portata a interessarmi all’ayurveda (tanto da conseguire una specializzazione in Yoga & Ayurveda), alla medicina tradizionale cinese e al simbolismo della Ruota dell’anno per riscoprire i legami tra noi, come esseri fisici ed energetici, e il cosmo.

Radicandomi in questa spiritualità di natura, ho iniziato a percepire che il mio ritmo interiore pulsa allo stesso ritmo di Madre Terra, con il ciclo delle stagioni e gli archetipi della Ruota dell’anno, e questo mi ha aperta a una nuova consapevolezza sul significato di ogni stagione ma anche su ciò di cui il mio corpo e la mia mente hanno bisogno in quel momento, fluendo con maggior sintonia insieme ai cambiamenti. Mi piace molto vedere la ciclicità di tutti i movimenti cosmici, dal sole alla luna, dal ciclo mestruale al respiro stesso, integrarsi nella nostra vita materiale, emotiva e spirituale, perché nel micro posso percepire il macro e viceversa, e la fondamentale unità e tolleranza dell’esistenza nelle sue infinite manifestazioni.

Gli insegnamenti di Osho e di altri maestri della tradizione non-duale fanno parte del mio percorso come ricercatrice spirituale e come insegnante, poiché il fine reale dello yoga non è semplicemente il benessere o la salute, ma la liberazione dell’essere umano: l’unione della coscienza individuale con la coscienza universale. Trascendere l’ego, la mente, il corpo, non vuole affatto dire negarli o stigmatizzarli, bensì viverli e comprenderli pienamente, gioiosamente, consapevolmente, per rendersi conto a un certo punto che c’è qualcosa oltre, e che quell’oltre è la nostra vera natura, l’origine, la fonte della vera realizzazione: il puro Sé.

Lo yoga e il mantra chanting sono strumenti attraverso i quali puoi integrare tutte le parti divise di te, riallineare corpo e anima, azioni e intenzioni, riscoprire i doni già presenti dentro di te e aprirti al canto della vita per guarirla e farne un piccolo grande gioiello.

Hari Om!
Shanti Shanti Shanti

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