Chi sono

Ciao!

Mi chiamo Anna, e vorrei dirti qualche parola su di me e sul mio percorso, così che tu possa farti un’idea e sentire se sono la persona giusta ad accompagnarti nel tuo viaggio di consapevolezza, salute e armonia attraverso lo Yoga, la Meditazione e la Mistica Naturale.

Sono insegnante certificata di Kundalini Yoga (220 hr) e Yin Yoga (80 hr), con specializzazione in Yoga & Ayurveda (100 hr), e insegno a Milano e hinterland dal 2017. Coltivo diverse passioni che spesso trovano spazio nelle mie lezioni: il canto di mantra, accompagnato talvolta all’harmonium indiano suonato dal vivo, meditazioni o rilassamenti sonori con campane tibetane e Gong, nonché tecniche di meditazione di diverse tradizioni. Nella mia sadhana personale amo praticare regolarmente anche l’Hatha Yoga, e nel corso del tempo ho avuto modo di approcciare Odaka, Anukalana e Vinyasa Yoga.

Il mio percorso è iniziato nel 2010 grazie all’incontro con il maestro indiano Osho e le sue tecniche di meditazione, ma sin da ragazzina il mio carattere acquariano, che sogna la libertà al di sopra di tutto, mi ha reso difficile adattarmi alla società, al pensare comune. Cercare una via che mi appartenesse nel profondo, che mi corrispondesse e mi nutrisse, era vitale. E l’ho cercata a lungo, facendo o interessandomi alle cose più disparate, ma sempre con un certo filo comune. Non potevo adattarmi a una vita trascorsa in ufficio a fare qualcosa che ritenevo inutile o che limitasse la mia libertà di autodeterminazione, e ora so che quello che avevo sempre cercato era la via della ricerca interiore. Ciò che si era risvegliato in quel momento grazie a Osho, era in realtà presente in me da sempre.

Lo yoga è arrivato qualche anno dopo, nel 2014, e la scintilla è stata immediata. Come se lo avessi praticato da tutta la vita – eppure prima d’allora mai lo avrei immaginato. E’ stato un po’ una chiamata, come se finalmente mi fossi “permessa” di varcare quella soglia. Ci ho messo un anno per iniziare a praticare anche da sola a casa, ma lì è accaduto il vero salto e in breve tempo mi sono resa conto che ciò che praticavo sul tappetino cominciava a penetrare nella mia vita di tutti i giorni, nel modo in cui percepivo me stessa e il mondo, nelle mie relazioni, nel bisogno di esprimermi in modo diverso da come ero abituata a fare, nel modo in cui gli altri percepivano me. Nelle prove e difficoltà quotidiane ho iniziato a sentirmi sempre più sostenuta dalle tecniche che praticavo. E così, senza quasi accorgermene, è diventato la mia quotidianità, il mio stile di vita.

Lo yoga è qualcosa che sento appartenermi intimamente, lo riconosco come lo strumento che la mia anima ha scelto in questa vita per esprimere la propria luce, e sono infinitamente grata di poterlo divulgare e condividere con tutte le persone che scelgono di camminare insieme a me, con serietà ma non seriosità: empatia, leggerezza, solarità sono qualità che non dovrebbero mai mancare in una lezione di yoga.

Per me lo yoga si integra indissolubilmente con un amore ancestrale verso la natura e la sua bellezza, specie se selvatica, che mi ispira continuamente e che sento parte di me e di tutti noi come un unico flusso. Nelle persone che incontro e nella nostra società in generale, avverto il bisogno – ora più che mai – di riallinearsi a tale flusso per ritrovare quella felicità che è la nostra stessa natura, e che ognuno di noi possiede in forma potenziale. Questo mi ha portata a interessarmi all’ayurveda, alla medicina tradizionale cinese e al simbolismo della Ruota dell’anno per riscoprire i legami tra noi, come esseri fisici ed energetici, e il cosmo.

Radicandomi in questa spiritualità di natura, ho iniziato a percepire che il mio ritmo interiore pulsa allo stesso ritmo di Madre Terra, con il ciclo delle stagioni e gli archetipi della Ruota dell’anno, e questo mi ha aperta a una nuova consapevolezza del significato di ogni stagione che annualmente attraversiamo. Mi piace molto vedere la ciclicità di tutti i movimenti cosmici, dal sole alla luna, dal ciclo mestruale al respiro stesso, integrarsi nella nostra vita materiale, emotiva e spirituale, perché nel micro posso percepire il macro e viceversa, e la fondamentale unità e tolleranza dell’esistenza nelle sue infinite manifestazioni.

Radicandoci nel corpo e nella manifestazione, lasciamo affondare le nostre radici nella terra fino al nucleo della materia, dove troveremo il nutrimento, la forza e la spinta per crescere verso il cielo e permettere ai nostri rami di dare i loro frutti ed espandersi negli infiniti spazi dell’anima.

Gli insegnamenti di Osho e di altri maestri della tradizione non-duale fanno parte del mio percorso come ricercatrice spirituale e come insegnante, poiché il fine reale dello yoga non è semplicemente il benessere o la salute, ma la liberazione dell’essere umano: l’unione della coscienza individuale con la coscienza universale. Trascendere l’ego, la mente, il corpo, non vuole affatto dire negarli o stigmatizzarli, bensì viverli e comprenderli pienamente, gioiosamente, consapevolmente, per rendersi conto a un certo punto che c’è qualcosa oltre, e che quell’oltre è la nostra vera natura, l’origine, la fonte della vera realizzazione: il puro Sé.

Lo yoga è lo strumento attraverso il quale puoi integrare tutte le parti divise di te, riallineare corpo e anima, azioni e intenzioni, riscoprire i doni già presenti dentro di te e aprirti al canto della vita per guarirla e farne un piccolo grande gioiello.

Namastè

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